Mostre storiche

MOSTRE STORICHE (presso area espositiva Acoustic Guitar Village) in esposizione da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026

–Mostra “La chitarra ottocentesca: Torino, Mirecourt, Parigi” a cura di Fausto Cacciatori, curatore degli strumenti della collezione C.A. Carutti presso il Museo Civico di Cremona, e del Maestro Liutaio Lorenzo Frignani
Strumenti esposti in Fiera:
Carlo Guadagnini, Torino 1811
Gaetano II° Guadagnini, Torino 1827 – con custodia originale
Gaetano II° Guadagnini, Torino 1833 – 7 corde
Gaetano II° Guadagnini, Torino 1847 – terzina con custodia originale
Antonio Guadagnini, Torino 1866
Francesco Guadagnini, Torino 1899
Enrico Marchetti, Torino 1844
Nicolao Denis, Torino 1835c.
Nicolao Denis, Torino 1837
Pons fils, Parigi 1807 – lira-chitarra
René Lacôte, Parigi 1827

La chitarra ottocentesca: Torino, Mirecourt, Parigi
Nel corso del XIX secolo la chitarra visse una profonda evoluzione, passando dallo strumento antico o “barocco” a 5 ordini alla moderna chitarra classica a sei corde. Questo percorso di trasformazione, avviato nell’ultimo quarto del Settecento con un ruolo significativo dei liutai napoletani, si consolidò con il protagonismo della scuola francese a Parigi e Mirecourt e in parallelo all’affermazione della scuola torinese in Italia. L’annessione del Piemonte alla Francia nel 1802 segnò cambiamenti rilevanti in ambito amministrativo e culturale, favorendo la diffusione del gusto francese a Torino.
In quegli anni, Torino e Parigi erano unite da vivaci scambi tra liutai e musicisti. Un esempio emblematico fu la Lira-Chitarra, che riscosse grande successo nei salotti aristocratici parigini e torinesi per la sua raffinata estetica neoclassica. Artigiani piemontesi e francesi condividevano tecniche costruttive all’avanguardia, adattando la chitarra alle esigenze di un repertorio solistico sempre più sofisticato. Parigi, centro nevralgico della musica e dell’editoria, ospitò chitarristi italiani come Carulli, Gragnani e Molino, il cui influsso si rifletté nel design degli strumenti prodotti sia in Francia che a Torino.
La mostra allestita presso il padiglione fieristico e negli spazi delle “Stanze per la Musica” del Museo Civico di Cremona, dove sono conservati gli strumenti antichi della collezione C. A. Carutti, offre al pubblico, nelle due sedi espositive, la possibilità di osservare queste significative trasformazioni storiche. Il percorso espositivo testimonia l’intensa attività di ricerca dei liutai ottocenteschi e le interrelazioni tra la scuola francese e quella piemontese.
Il programma prevede un incontro di studi grazie al quale approfondire aspetti specifici legati alle diverse scuole di liuteria, all’influenza transnazionale tra Francia e Italia, al rapporto tra costruttori e virtuosi nel XIX secolo e alle principali tematiche del restauro.
Nel tardo pomeriggio di sabato 3 ottobre, presso le “Stanze per la Musica” del Museo Civico, si terrà una speciale sessione di ascolto dedicata ad una chitarra Guadagnini e alla Aubry-Maire, risalente circa al 1860. Quest’ultima è celebre per essere raffigurata nel dipinto di Edgar Degas del 1871-72, dove il padre dell’artista ascolta il cantante spagnolo Lorenzo Pagans suonare la chitarra realizzata dal rinomato costruttore francese.
La manifestazione rappresenta un’occasione unica per studiosi, appassionati e curiosi di scoprire la storia, l’arte e la musica che hanno segnato l’evoluzione della chitarra nel XIX secolo.

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Mostra “Music is our life” esposizione di strumenti etnici dal mondo, collezione del M° Bruno Brunetti.
In mostra strumenti cordofoni etnici a manico, sia a pizzico che ad arco


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